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13 ottobre 2026. Campigna ( Santa Sofia - FC). Ricerca fungaiolo disperso.
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13 ottobre 2026. Campigna ( Santa Sofia - FC). Ricerca fungaiolo disperso.

2026-10-17 10:10

La stazione monte Falco nel pomeriggio è stata attivata dalla centrale operativa del 118 per un fungaiolo disperso nella zona di Campigna nel comune d

11 ottobre 2026. Baiso (RE). Soccorso escursionista caduto lungo un sentiero.
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11 ottobre 2026. Baiso (RE). Soccorso escursionista caduto lungo un sentiero.

2026-10-17 10:08

Nel tardo pomeriggio di domenica 11 ottobre la stazione monte Cusna è stata attivata dalla centrale operativa 118 per un’escursionista caduta lungo un

11 ottobre 2026. Viano (RE). Infortunio durante una competizione MTB: soccorsa ed evacuata dal Soccorso Alpino
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11 ottobre 2026. Viano (RE). Infortunio durante una competizione MTB: soccorsa ed evacuata dal Soccorso Alpino

2026-10-12 11:19

Questo pomeriggio la stazione monte Cusna è stata attivata per intervenire durante una competizione MTB nel comune di Viano (RE) a seguito di una rovi

10 ottobre 2026. Valle dell'Oia (Parco Nazionale delle foreste Casentinesi). Operazione congiunta SAER-SAST per escursionisti in idifficoltà.
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10 ottobre 2026. Valle dell'Oia (Parco Nazionale delle foreste Casentinesi). Operazione congiunta SAER-SAST pe

2026-10-11 07:26

Intervento congiunto di recupero per quattro escursionisti in difficoltàStanno bene i giovani che, nella serata di sabato, hanno perso l’orientamento

7 ottobre 2026. Loc. Spinareccia ( Castiglione dei Pepoli - BO). Soccorso uomo nel bosco.
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7 ottobre 2026. Loc. Spinareccia ( Castiglione dei Pepoli - BO). Soccorso uomo nel bosco.

2026-10-08 08:33

Un grave incidente sul lavoro é avvenuto nel pomeriggio di oggi in località Spinareccia nel comune di Castiglione dei Pepoli. Un boscaiolo di 35 anni

4 ottobre 2026. Appennino Parmense. Giornata impegnativa per i numerosi interventi di soccorso.
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4 ottobre 2026. Appennino Parmense. Giornata impegnativa per i numerosi interventi di soccorso.

2026-10-05 08:25

Giornata piena di interventi e soccorsi che hanno coinvolto i tecnici della stazione monte Orsaro nel territorio parmenseMonte MolinaticoUna 54enne qu

4 ottobre 2026. Località Pratalino (Santa Sofia - FC). Soccorsa escursionista.
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4 ottobre 2026. Località Pratalino (Santa Sofia - FC). Soccorsa escursionista.

2026-10-05 08:20

La centrale 118 nel primo pomeriggio ha richiesto l’intervento della stazione monte Falco lungo il sentiero 239 in località Pratalino (nel comune di S

3 ottobre 2026. Monte Cavalbianco (RE). Soccorsa escursionista.
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3 ottobre 2026. Monte Cavalbianco (RE). Soccorsa escursionista.

2026-10-04 09:08

Nel pomeriggio di sabato la stazione monte Cusna è stata attivata per il recupero di due fungaioli in difficoltà in zona boschiva alle pendici del mon

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CONGRESSO “Remote Trauma 2026”
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SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CONGRESSO “Remote Trauma 2026”

2026-10-03 18:21

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CONGRESSO “Remote Trauma 2026” PRENOTA IL TUO POSTO (CLICCA QUI') https://remotetrauma.favmeeting.it/registration/

12 settembre 2026. San Lazzaro (BO). 𝗦𝗢𝗖𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗜𝗡 𝗚𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔, 𝗘𝗦𝗘𝗥𝗖𝗜𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗣𝗜𝗣𝗢𝗟𝗔
Addestramenti, esercitazione, cnsas, bologna, speleo, grotta, saer, calanchi, addestramento, ipogeo, soccorso-speleologico, xxv-delegazione, xii-delegazione, spippola, gessi-bolognesi, san-lazzaro-di-savena, abbadessa, alpina,

12 settembre 2026. San Lazzaro (BO). 𝗦𝗢𝗖𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗜𝗡 𝗚𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔, 𝗘ð

2026-10-03 18:16

Sabato 12 settembre la Grotta della Spipola, nel Parco regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa a San Lazzaro, ha ospitato una gior

17-19 settembre 2026. Pietra di Bismantova (Castelnovo nè Monti - RE). SMRC 2026.
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17-19 settembre 2026. Pietra di Bismantova (Castelnovo nè Monti - RE). SMRC 2026.

2026-10-03 18:12

Dal 17 al 19 settembre, alla Pietra di Bismantova nell'Appennino reggiano, si è svolta la terza edizione del Summer Mountain Rescue Course (SMRC): mod

30 settembre 2026. RIvergaro (PC). Esercitazione interforze.
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30 settembre 2026. RIvergaro (PC). Esercitazione interforze.

2026-10-03 18:08

La formazione continua e la collaborazione tra Enti, ciascuno con le proprie competenze, sono la giusta chiave per la miglior riuscita degli intervent

25 settembre 2026. Lagdei (Corniglio - PR). Soccorso escursionista colpito da malore.
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25 settembre 2026. Lagdei (Corniglio - PR). Soccorso escursionista colpito da malore.

2026-09-30 07:31

Nel pomeriggio odierno la centrale operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna per prestare soccorso ad un escursio

12 settembre 2026. Salsomaggiore (PR). Giornata formativa e di simulazioni per i tecnici SAER in occasioen dell'evento organizzato dalla pubblica Assistenza di Salsomaggiore.
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12 settembre 2026. Salsomaggiore (PR). Giornata formativa e di simulazioni per i tecnici SAER in occasioen del

2026-09-30 07:28

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna nella giornata di sabato 12 settembre, a Salsomaggiore (PR), hanno partecipato ad un event

15 settembre 2026. Monchio delle Corti (PR). Precipita in un canalone cercando funghi.
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15 settembre 2026. Monchio delle Corti (PR). Precipita in un canalone cercando funghi.

2026-09-16 07:09

Si è appena conclusa l’evacuazione del fungaiolo precipitato in un canalone sul monte Torricella nel comune di Monchio delle Corti (PR).L’uomo era a f

17-19 settembre 2026. Pietra di Bismantova (RE). Summer Mountain Rescue Course.
Addestramenti, Eventi, esercitazione, cnsas, reggio-emilia, saer, bismantova, soccorso-alpino, simulazioni, snamed, snate, addestarmento, castelnovo-ne-monti, pietra, smrc,

17-19 settembre 2026. Pietra di Bismantova (RE). Summer Mountain Rescue Course.

2026-09-16 07:06

Ci vediamo il weekend!!Grazie a tutti per le iscrizioni

13 settembre 2026. Lagdei / Val di Taro (PR). Due interventi per i tecnici della stazione Monte Orsaro.
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13 settembre 2026. Lagdei / Val di Taro (PR). Due interventi per i tecnici della stazione Monte Orsaro.

2026-09-13 15:40

Già attivi di prima mattina i tecnici della stazione monte Orsaro che, dopo essere intervenuti per la ricerca di due escursionisti francesi, sono stat

13 settembre 2026. Corniglio (PR). Ricerca dispersi.
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13 settembre 2026. Corniglio (PR). Ricerca dispersi.

2026-09-13 15:35

Due ragazzi francesi di 22 anni residenti a Tolosa sono arrivati alcuni giorni fa In Italia per passare alcuni giorni di vacanza e conoscere da vicino

12 settembre 2026. Civago (RE). Escursionista scivola in un canalone.
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12 settembre 2026. Civago (RE). Escursionista scivola in un canalone.

2026-09-13 15:31

Brutta avvenuta questa mattina per un 30enne di Civago scivolato in un canalone in zona boschiva sita tra il rifugio Segheria e il rifugio San Leonard

10 settembre 2026. Bardi (PR). Operazione di ricerca per fungaioli con perdita di orientamento.
Interventi di soccorso, parma, piacenza, cnsas, monte-orsaro, monte-alfeo, elicottero, saer, bardi, orientamento, funghi, vigili-del-fuoco, fungaioli, emilia-ovest, soccoro-alpino, drago, faggio, grotta-del-partigiano,

10 settembre 2026. Bardi (PR). Operazione di ricerca per fungaioli con perdita di orientamento.

2026-09-11 09:08

Sono stati ritrovati i due fungaioli che avevano perso l’orientamento nel fare rientro alla propria auto. Le ricerche, che in un primo momento si eran

19 e 20 settembre 2020. Tignale (BS). Addestramento del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spe

2020-09-22 06:28

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19 e 20 settembre 2020. Tignale (BS). Addestramento del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizi Regionali Emilia Romagna e Veneto

Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna,
unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

d9774a6c-da2c-4edc-8fd6-524d4f81d163.jpg0120076b-bfb6-4ad8-8728-2aebe315d52a.jpgc4245bc6-35a9-4008-b7ae-cd31281b6cf3.jpg

Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

d9774a6c-da2c-4edc-8fd6-524d4f81d163.jpg0120076b-bfb6-4ad8-8728-2aebe315d52a.jpgc4245bc6-35a9-4008-b7ae-cd31281b6cf3.jpg

Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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