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12 luglio 2026. Sasso Marconi (BO). Soccorso escursionista.

2026-07-13 08:46

Brutta avventura per un uomo di 52 anni, residente a Casalecchio di  Reno, che nel pomeriggio di oggi è andato a fare un giro con la suabicicletta sul

12 luglio 2026. Riolo terme (RA). Ragazzo accusa malore durante escursione.
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12 luglio 2026. Riolo terme (RA). Ragazzo accusa malore durante escursione.

2026-07-13 08:42

Un gruppo di ragazzi stavano facendo una passeggiata nella zona dell’Appennino faentino, parco regionale della vena del gesso. Siamonel comune di Riol

12 luglio 2026. Fanano (MO). Soccorso escursionisti colpiti da temporale.
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12 luglio 2026. Fanano (MO). Soccorso escursionisti colpiti da temporale.

2026-07-13 08:37

Due ragazzi, uno di 34 anni residente a Napoli e uno di 35 anni residente a Udine, erano intenzionati a svolgere un lungo trekking e attraversare tutt

11 luglio 2026. Vigolzone (PC). Ritrovato in mattinata dal Soccorso Alpino un uomo disperso nel Piacentino
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11 luglio 2026. Vigolzone (PC). Ritrovato in mattinata dal Soccorso Alpino un uomo disperso nel Piacentino

2026-07-13 08:35

Erano circa le 7.30 di questa mattina quando la Centrale Operativa del 118 Emilia Est ha attivato la stazione monte Alfeo del Soccorso Alpino e Speleo

10 luglio 2026. Monte Caio / Lesignano de Bagni (PR). Due interventi per i tecnici della stazione Monte Orsaro.
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10 luglio 2026. Monte Caio / Lesignano de Bagni (PR). Due interventi per i tecnici della stazione Monte Orsaro

2026-07-13 08:32

In giornata la stazione monte Orsaro è stata attivata per due interventi rispettivamente al monte Caio e nel comune di Lesignano de Bagni (PR).Una com

10 luglio 2026. Bagno di Romagna (FC). Soccorso escursionista con perdita di orientamento.
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10 luglio 2026. Bagno di Romagna (FC). Soccorso escursionista con perdita di orientamento.

2026-07-13 08:28

Nella giornata di ieri si è svolto un complesso intervento di recupero presso terme di Bagno di Bagno di Romagna (FC) dove un signore si è perso nel c

7 luglio 2026. Cascate del Perino (Bettola - PC). Ragazzo scivola procurandosi un trauma ad un arto.
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7 luglio 2026. Cascate del Perino (Bettola - PC). Ragazzo scivola procurandosi un trauma ad un arto.

2026-07-08 07:10

Un gruppo di amici, per festeggiare l'esito positivo dell'esami di maturità sono andati a fare una escursione alle cascate del Perino, comune di Betto

5 luglio 2026. Appennino reggiano. Due interventi di soccorso per i tecnici della Monte Cusna.
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5 luglio 2026. Appennino reggiano. Due interventi di soccorso per i tecnici della Monte Cusna.

2026-07-07 07:10

Giornata intensa per i tecnici della stazione monte Cusna impegnati in due distinti interventi nel territorio dell’Appennino reggiano.Il primo interve

4 luglio 2026. Monte Penna (Civago - RE). Cade sulla via ferrata.
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4 luglio 2026. Monte Penna (Civago - RE). Cade sulla via ferrata.

2026-07-07 07:07

Quest’oggi la centrale operativa del 118 ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna alla ferrata monte Penna a Civago

30giugno 2026. Modigliana (FC). Soccorso agricoltore.
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30giugno 2026. Modigliana (FC). Soccorso agricoltore.

2026-07-07 07:04

Si è da poco concluso un altro intervento in Romagna da parte della stazione monte Falco del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna.In giornata

30 giugno 2026. Pietrapazza (Bagno di Romagna - FC). Concluse positivamente le operazioni di ricerca disperso.
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30 giugno 2026. Pietrapazza (Bagno di Romagna - FC). Concluse positivamente le operazioni di ricerca disperso.

2026-07-07 07:02

Si è concluso positivamente la ricerca per il frate 72enne disperso nella zona di Pietrapazza nel comune di Bagno di Romagna.La persona dispersa dalla

28 giugno 2026. Monte Ventasso (RE). Soccorsa escursionista colpita da malore.
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28 giugno 2026. Monte Ventasso (RE). Soccorsa escursionista colpita da malore.

2026-06-29 09:05

Si è appena concluso un intervento da parte della stazione monte Cusna alle pendici del monte Ventasso (RE) dove è situato il rifugio Venusta e dove u

28 giugno 2026. Cascate del Doccione ( Fanano - MO). Soccorso escursionista.
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28 giugno 2026. Cascate del Doccione ( Fanano - MO). Soccorso escursionista.

2026-06-29 09:02

Un uomo di 29 anni residente a Scandicci (FI) nella giornata di oggi è andato a fare una passeggiata alle cascate del Doccione, comune di Fanano. Ha i

28 giugno 2026. Campigna (Santa Sofia - FC). Intervento impegnativo per i tecnici della Stazione Monte Falco.
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28 giugno 2026. Campigna (Santa Sofia - FC). Intervento impegnativo per i tecnici della Stazione Monte Falco.

2026-06-29 08:59

É stato un intervento lungo e complesso quello che ha coinvolto i tecnici della stazione monte Falco nella giornata odierna in Campigna nel comune di

28 giugno 2026. Miscoso (Ventasso - RE). Soccorso motociclista.
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28 giugno 2026. Miscoso (Ventasso - RE). Soccorso motociclista.

2026-06-29 08:56

Nel pomeriggio la stazione monte Cusna è intervenuta per prestare soccorso a un motociclista rimasto ferito a Miscoso, nel comune di Ventasso (RE).I t

22 giugno 2026. Falesia di Carpineti (RE). Cade sul sentiero e si procura un trauma ad una caviglia
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22 giugno 2026. Falesia di Carpineti (RE). Cade sul sentiero e si procura un trauma ad una caviglia

2026-06-28 07:28

Falesia di Carpineti: una 29enne cade sul sentiero e si procura un trauma ad una cavigliaSi è appena concluso un complesso intervento da parte del Soc

22 giugno 2026. Traversetolo (PR). Cade in bici sul sentiero.
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22 giugno 2026. Traversetolo (PR). Cade in bici sul sentiero.

2026-06-28 07:25

È accaduto in prima serata: una donna,37enne residente in Provincia di Parma, stava percorrendo con la propria bici il sentiero che corre tra via XIV

21 giugno 2026. Cason del Gravagot (Varsi -PR). Soccorso uomo in difficoltà con perdita di orientamento.
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21 giugno 2026. Cason del Gravagot (Varsi -PR). Soccorso uomo in difficoltà con perdita di orientamento.

2026-06-28 07:22

Brutta avventura per un giovane 34enne (residente in provincia di Parma) che nel percorso di rientro, dopo aver trascorso la giornata in fiume in loca

Interventi di soccorso, 118, modena, cnsas, elisoccorso, elipavullo, elicottero, saer, monte-cimone, trauma, enduro, moto, soccorso-alpino, 112, vigili-del-fuoco, emilia-est, frassinoro, cross, motocavalcata,

21 giugno 2026. Frassinoro (MO). Soccorso motociclista Caduto durante motocavalcata.

2026-06-28 07:19

Nella giornata odierna in località Frassinoro si è svolta una motocavalcata lungo i sentieri dei boschi. I partecipanti provenivano un po’ da tutte le

21 giugno 2026. Rifugio Segheria (Civago - RE). Soccorso escursionista.
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21 giugno 2026. Rifugio Segheria (Civago - RE). Soccorso escursionista.

2026-06-21 06:39

Un’ escursionista è caduta in un canalone in zona Abetina reale vicino al rifugio Segheria (Civago, RE): è stata raggiunta e valutata dai tecnici del

19 e 20 settembre 2020. Tignale (BS). Addestramento del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spe

2020-09-22 06:28

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19 e 20 settembre 2020. Tignale (BS). Addestramento del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizi Regionali Emilia Romagna e Veneto

Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna,
unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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Nei giorni di Sabato 19 e Domenica 20 Settembre si è svolto presso il comune di Tignale (BS) il periodico retraining del gruppo Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Regionale Emilia Romagna, unitamente al Servizio Regionale Veneto. Al sessione di retraining erano presenti anche istruttori della Scuola Nazionale Forre (SNAFOR) che hanno pianificato le due giornate di aggiornamento sulle tecniche di soccorso in questo ambiente. L’attività addestrativa si è svolta nei torrenti Baes e Vione. Questo teatro operativo è molto particolare e richiede manualità nelle manovre di tipo tecnico, grande predisposizione al nuoto e tanto autocontrollo. I soccorsi in forra sono tecnicamente molto complessi, dove occorre essere molto affiatati. In questi interventi ogni operatore del CNSAS ha un compito ben preciso. Ci sono gli attrezzisti che provvedono a costruire le soste, ci sono medico e/o infermiere che si dedicano a seguire e ad assistere il paziente durante tutta la calata della barella. Poi ci sono i tecnici , alcuni di loro materialmente assistono medico e/o infermiere e la barella durante tutta la calata, garantirgli la sicurezza, altri precedono, per scegliere le linee di calata più rapide, ma allo stesso tempo più sicure. Questa descrizione, raccontata in poche righe, è stata l’attività svolta nei due giorni. Infine e non perchè sia meno importante, è stato fatto il retraining sulla gestione del paziente traumatizzato. Questi interventi, proprio perchè sono ad elevata criticità, hanno dei tempi d’attuazione lunghi. Se la persona ferita o colta da malore ha bisogno di assistenza medica, questa gli deve essere somministrata da subito, specialmente per quanto riguarda la gestione del dolore. Non si può trasportare una persona con frattura di femore, ad esempio, all’interno di una barella che in molti tratti verrà verticalizza, senza avergli somministrato prima un analgesico. Questo, che in termine tecnico si chiama “approccio al paziente critico” il CNSAS è in grado di attuarlo e di garantirlo. Per questi motivi, il personale sanitario viene seguito passo passo da uno o più tecnici, perchè non di rado durante la calata della barella si è costretti a fermarsi per dare la possibilità al personale medico e/o infermieristico di prestare assistenza o somministrare farmaci. Per concludere, sicuramente molti materiali e presidi, nel tempo, sono stati modificati in base alle esigenze, rendendoli sempre più leggeri, confortevoli e robusti. Ma resta un principio imprescindibile, il lavoro di squadra è alla base della buona riuscita dell’intervento e il CNSAS si addestra molto frequentante per tenere sempre alte le competenze dei singoli operatori.

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