Centocinquanta operatori, quattro elicotteri, un aereo da ricognizione, due giorni di simulazione in ambiente montano. Sono i numeri dell'esercitazione di ricerca e soccorso aereo "SATER 1-25",che si è conclusa mercoledì scorso all'aeroporto di Pavullo nel Frignano, sull'appennino modenese. Si tratta di un momento addestrativo particolarmente importante, il cui obiettivo principale è stato quello di "fare squadra", affinando le sinergie tra varie realtà che svolgono soccorso in ambiente impervio. Organizzata dall'Aeronautica Militare con la collaborazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, questa edizione ha visto la partecipazione della Guardia di Finanza, presente sia con un elicottero che con squadre di terra, aviazione dell'Esercito, Carabinieri, Polizia di Stato e Croce Rossa Italiana. Per due giorni, l'aeroporto Paolucci di Pavullo si è trasformato nel campo base delle operazioni. Le squadre di soccorritori, compresi sanitari e cinofili, sono stati elitrasportati nelle aree assegnate, simulando una maxi operazione di ricerca e soccorso, includendo una sessione di addestramento in notturna nella tarda serata di martedì 8 aprile.



































































































